Abbiamo capito, nella lezione precedente, che il testo ASCII, quando viene memorizzato su una memoria informatica (per esempio un disco fisso) occupa tanti byte quanti sono i caratteri che compongono il testo stesso, comprese spaziature e punteggiature.
Ma se parliamo di testo ASCII, va da sè che esistono altre tipologie di testi. In effetti esistono due grandi categorie: il testo formattato e il testo non formattato. Il testo ASCII non può essere formattato.
Formattare un testo vuol dire (lo dice la parola) dare un formato al testo, in questo caso si intende un formato estetico (non fisico o logico come nel caso della formattazione di un disco). Formattiamo un testo (o porzione di testo) ogni volta che modifichiamo, ad esempio, il colore o la dimensione del carattere, l'allineamento orizzontale o i rientri del paragrafo, le dimensioni dei margini della pagina.
Quello che cambia, oltre all'estetica più accattivante, in un testo formattato (rispetto ad un testo ASCII), è il peso, ovvero la quantità di byte necessari per la sua scrittura sulla memoria (o sul disco). Questo è facile da comprendere dato che, a differenza del testo non formattato che occupa in memoria un singolo byte per ogni carattere, il testo formattato ha bisogno di molti altri byte per la memorizzazione delle informazioni relative alla formattazione dei caratteri, dei paragrafi, delle pagine e di molti altri parametri (relativi alla formattazione e non solo).
Per verificare quanto detto, basta fare un piccolo esperimento: proviamo a scrivere un piccolo testo, per es: "Testi foramttati e testi non formattati, due mondi dello stesso pianeta..." e proviamo a memorizzarlo sia come testo non formattato (ASCII), sia come testo formattato. Per fare questo occorre utilizzare due programmi (software) diversi, tutti e due devono essere programmi detti "elaboratori di testo" ma con caratteristiche diverse. A questo scopo utilizziamo il programma Blocconote® e Word®, entrambi di Microsoft®. Il primo è un elaboratore di testo ASCII, il secondo un pacchetto applicativo per l'automazione professionale di testi (quindi anche adatto per la semplice formattazione del testo).
Memorizziamo i due file di testo nel nostro disco dando ad ognuno di loro il seguente nome: "testodiprova.txt" al primo (non formattato) e "testodiprova.doc" al secondo (formattato). Ora non resta che controllare, con l'ausilio di un altro programma (Esplora Risorse - integrato nell'ambiente Windows® di Microsoft®), quanto spazio occupano (quanto pesano) effettivamente i due files (i due documenti di testo) nel nostro disco fisso.
Con Esplora Risorse (o Risorse del Computer), è possibile "vedere" tutti i files e le cartelle nei dischi (virtuali e non) del nostro PC. Cliccando con il pulsante destro del mouse sopra il file oggetto del nostro studio, è possibile scegliere tra le voci del menù contestuale che ne consegue, noi scegliamo la voce "Proprietà".
Come si vede dalle figure, il file "testodiprova.txt" pesa 74 byte (anche se sul disco occupa 4.096 byte). I 74 byte della dimensione reale del file, corrispondono ai 74 caratteri del testo. Infatti il testo che abbiamo scritto ("Testi foramttati e testi non formattati, due mondi dello stesso pianeta...") conta 74 caratteri, compreso le spaziature e le punteggiature.
Il fatto che lo spazio effettivamente occupato sul disco sia diverso dalle dimensioni reali del file, dipende dal File System utilizzato dal sistema operativo in uso sul PC che stiamo utilizzando. In questo caso il File System usato dal sistema operativo in uso (Microsoft® Windows®) è detto NTFS e permette Cluster minimi di 4.096 byte.
Tornando al nostro discorso, possimao vedere che, per ciò che riguarda il file relativo al testo formattato "testodiprova.doc" il peso reale è 19.968 byte: davvero molto di più dei 74 byte relativi ai 74 caratteri del testo scritto nel documento. In pratica, come detto prima, il testo formattato deve memorizzare, oltre ai puri caratteri del testo stesso, anche tutte le informazioni relative alla formattazione estetica del documento ed è anche per ciò che pesa di più. Dato che per il testo formattato abbiamo utilizzato Word®, che è un pacchetto applicativo professionale, esso memorizza, oltre alle informazioni della formattazione estetica, anche le informazioni relative alla automazione del testo (una automaziè, per esempio, la numerazione automatica delle pagine), e, per questo, pesa ancora di più.
Le informazioni relative alla formattazione ed alla automazione del testo, incidono sul peso del file anche quando il documento, come nel nostro caso, è composto da pochissimi caratteri, con pochissima formattazione e nessuna automazione.
Questa volta, la dimensione su disco, occupata dal file di testo formattato, è di 20.480 byte ovvero 5 cluster, o blocchi, ognuno da 4.096 byte dato che, come detto prima, il File System in uso, in questo caso è NTFS.
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